CONCEPT PROGRAMMA

Valerie Tameu
Fireworks, two streets over
WORKSHOP

18 Dicembre
Centrale Preneste
15:00 – 17:00

Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Massimo 15 partecipanti.
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“Fireworks, two streets over”
“Such curious humans, wondering
what song we sang (…)”

Margaret Atwood

La poca terra rimasta protegge il seme/ carezzata dal bisbigliare frettoloso del fogliame/ Il canale radio disturbato inciampa/ con passi svelti che si affrettano a lasciare lo spazio/ E due sorelle sono accovacciate/ sotto la tenda fatta di lenzuola. / Ora roccia, ora legno/ poi camaleonte, poi roccia. / Il corpo cambia colore senza ritegno/ Nel nido ancora una riunione cospirativa/ perché il messaggio arrivi a destinazione. / Una mano all’orecchio/Ancora un momento, mi dici.
Fireworks, two streets over, vuole essere uno spazio di esplorazione dei concetti di custodia e celamento, intesi come gesti di cura intrinsecamente sovversivi. Una dimensione che permette di trattenere ciò che vuole sprofondare o all’arco di tendersi fino in fondo prima di scoccare un dardo infiammato.
Nel tempo del workshop saranno proposti alcuni materiali (somatici, audiovisivi, di scrittura) praticabili in uno spazio di sedimentazione, generativo e vivo, poroso e interpretabile. La proposta è quella di contattare la fase dell’attesa e della cura che precede la germinazione di un seme o un atto trasformativo, un’emersione imprevista, un’azione pirata che fa breccia nel muro di gomma di un sistema dato.

A cura di Valerie Tameu

Valerie Tameu
Valerie Tameu è autrice e performer. Laureata in studi di danza presso la facoltà di Cinema, Arti della Scena, Musica e Media di Torino, si forma con vari3 docent3 della scena italiana e internazionale e frequenta i corsi Modem presso il centro coreografico Scenario Pubblico. Ha collaborato con Tecnologia Filosofica, Balletto Teatro di Torino, Laurent Pellisier, Paolo Armao, Masbedo, Alessio Maria Romano, Daniele Ninarello, Bob Kil. Contemporaneamente porta avanti progetti di creazione e ricerca, partecipando a Officin&Ideali - Residenze in Transito, con il progetto Cronòtopia, in collaborazione con Teresa Norhona Feio e Annalisa Cannito; ha partecipato a Workspace Ricerca X 2021/ The ever practicing artist presso Lavanderia a Vapore, con il progetto A Thousand Ways to Fall; ha preso parte a Fase XL, progetto di C.U.R.A Centro Umbro Residenze Artistiche e La Mama Umbria International di Spoleto con il progetto Nebula andato in scena durante L’Umbria Factory Festival 2022, a Spoleto; idea il progetto performativo Bolo, curato dall’associazione Sineglossa, PWF Festival e presentato presso gli spazi di Combo Torino; collabora con Spazio Griot e Inua Ellam scrivendo per la Zine Rage&Desire; La sua ricerca riguarda la relazione tra performance e identità e la differenza tra memorie e storia, mentre la sua pratica artistica con-fonde creativamente corpi, idee, teorie e allucinazioni.